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ARBOREA, TERRITORIO, POPOLAZIONE ED ATTIVITA’ PRODUTTIVE Il comune di Arborea si estende per 115 Km2 ed ha una popolazione residente che supera i 4000 abitanti. Le aziende agricole sono 351, con una superficie agraria utilizzata per l’agricoltura e l’allevamento. L’attività principale è l’allevamento selezionato da latte e da carne, con una dotazione che supera i 30000 capi. Tracciare il profilo economico significa riferirsi all’attività della Cooperativa 3A, che nel proprio stabilimento trasforma e commercia il latte conferito dai soci, ed alla Cooperativa Produttori Associati, che offre una gamma di servizi tecnici di assistenza e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli. Con la Banca di Credito Cooperativo Agrario, le due imprese rappresentano i capisaldi dell’economia locale, all’interno della quale si è consolidato un sistema avanzato di aziende nel territorio. Da tutto ciò si deduce che dal punto di vista dell’agricoltura e dell’allevamento sono stati fatti notevoli progressi e che i proprietari delle aziende usano tecnologie altamente qualificate e sistemi di commercializzazione fortemente produttivi, ponendo Arborea fra i paesi ai primi posti in Europa per consistenza di reddito. La popolazione civile risulta in leggero aumento grazie ad un incremento della natalità ed all’immigrazione. Il territorio di Arborea si colloca in un contesto socioculturale caratterizzato da una grande eterogeneità di provenienza degli abitanti da varie regioni italiane e dalla Sardegna. Non sono particolarmente numerosi i nuclei familiari con situazioni di pesante disagio economico. ORIGINE DELL’ABITATO E STRUTTURA DELL’INSEDIAMENTO UMANO La nascita di Arborea s'inscrive in un passato molto recente, precisamente nel contesto dell’opera di bonifica integrale della vasta zona paludosa, attuata il periodo fascista. Nel 1928, a risanamento ultimato, fu edificato il primo nucleo della futura Arborea, chiamata allora Mussolinia di Sardegna (l’attuale denominazione fui assunta nel 1944). Nel 1926 era giunto da Bosa il primo colono, cui seguirono altri 3000 agricoltori provenienti dalla Penisola (veneti, toscani, friulani, romagnoli, emiliani, …). Particolare è la struttura dell’insediamento umano, costituita da un centro, da aggregazioni minori (S’Ungroni, Pompongias, Linnas, Luri, Torrevecchia, Centro 1, Centro 2, Centro 3) e da case sparse. ARCHEOLOGIA La conoscenza dell’insediamento umano in età antica nel territorio di Arborea è allo stato attuale incentrata soprattutto sui dati derivanti dai reperti costituenti la collezione conservata nella casa municipale. Tale materiale fu ritrovato durante i lavori di bonifica nella località di S’Ungroni ed è finora la più importante testimonianza della presenza dell’uomo nell’aria di Arborea. Nel sito in oggetto furono rinvenuti i resti di una necropoli punica e di una necropoli romana, probabilmente pertinenti ad un insediamento nelle vicinanze, non ancora individuato. Il materiale della collezione è databile in un arco di tempo che va dall’età tardo-punica al periodo altomedioevale (dal III-IV sec. a.C. al V-VI sec. d.C. circa). Si tratta di 570 reperti in ceramica, vetro, bronzo, pietra. Sono oggetti di tipologia e qualità diversa: brocche, piatti, ciotole, pesi da telaio, coppe, calici, bottiglie, bracciali, anelli, orecchi, monete, fusaiole, lucerne. Tra i tanti reperti spicca il famoso askòs fittile a forma di busto raffigurante un bambino, datato ad età ellenistica. ARCHITETTURA Nella tipologia delle architetture risalenti agli anni tra il 1928 e il 1935 si riflette la storia del paese nelle sue fasi iniziali. Prima delle dodici città nuove dell’era fascista, Arborea possiede una configurazione urbanistico-architettonica che la rende unica per la varietà dei linguaggi. E’ stato detto che il giovane centro campidanese costituisce una sorta di “museo all’aria aperta” di modi e stili dell’architettura italiana della prima metà di questo secolo. Un marcato eclettismo domina negli stilemi dei primi edifici di rilievo eretti tra il 1928 ed il 1933: la chiesa, il dopolavoro, la Scuola Primaria, la villa del presidente, la casa del direttore, il municipio e la locanda. In essi sono rintracciabili soprattutto suggestioni neomedievali, neorinascimentali, liberty, dèco. Più legata a moduli stilistici tipici dell’ "ideale edificatore” attribuito al fascismo è l’idrovora di Sassu, inaugurata nel 1934. Futurismo e razionalismo si fondono in questo edificio dalle linee monumentali e dinamiche, quasi un ingranaggio meccanico reso in senso architettonico, unico nel suo genere nell’Isola. Il razionalismo si ritrova anche in altri esempi di architettura qualitativamente insuperati nel contesto isolano, che concorrono nel conferire alla cittadina quel profilo fortemente caratterizzante che ancora oggi la distingue anche rispetto alle altre città di fondazione note in Sardegna. HABITAT, AREE VERDI E ASPETTI PAESISTICI La cittadina di Arborea nacque con una programmata dotazione iniziale di aree verdi, al di là di quelle dettate da pure esigenze di bonifica integrale (da rilevare le fasce frangivento di varie specie di eucalyptus e la grande pineta Barany). Il patrimonio arboreo pubblico consiste in 1900 esemplari tra alberi e arbusti. Il verde urbano è presente in misura apprezzabile ma gli elementi più notevoli sono quelli ospitati nei giardini delle ville destinate alla direzione e alla residenza della Società Bonifiche Sarde. In questi due parchi sono osservabili, infatti, esemplari di interesse e rarità eccezionali, talvolta unici in tutta l’Isola. Pregevoli anche gli esemplari ospitati nel grande giardino della Piazza Maria Ausiliatrice. Un aspetto paesistico di notevole interesse è offerto dalle zone umide: gli stagni presenti nel territorio di Arborea hanno tutti una riconosciuta importanza a livello internazionale. Per la sua posizione geografica al centro del Mar Mediterraneo la Sardegna costituisce l’habitat ideale per gli uccelli acquatici in cerca di un luogo dove nidificare, riprodursi o semplicemente sostare. Qui vivono, infatti, numerose specie di volatili altrove in via di estinzione. Oltre che dal punto di vista biologico, essi sono rilevanti anche sotto i profili paesaggistico ed economico. E’ proprio dall’abbinamento tra pesca e turismonaturalistico che, con una sapiente manovra imprenditoriale, può derivare lo sviluppo economico di queste aree. Rilevante lo Stagno di S’Ena Arrubia, situato tra i Comuni di Arborea e Santa Giusta. Racchiuso tra la pineta di Arborea, il mare e le distese coltivate della bonifica di Sassu è stato da alcuni chiamato lo “stagno-gioiello” per la ricchezza avifauna che lo popola. Per questo motivo è stato dichiarato nel 1979 con la Convenzione di Ramsar zona umida di importanza internazionale. Esso corre purtroppo attualmente alcuni pericoli. Ad esempio, lo stagno funge oggi da peschiera grazie alla sua ricchissima ittiofauna. Il pescato raggiunge buoni livelli ma i quantitativi potrebbero essere maggiori se le acque venissero purificate dagli scarichi agricoli fortemente inquinanti: diserbanti, fertilizzanti e pesticidi rappresentano, infatti, dei micidiali veleni che contribuirono, nel 1987, ad una grandissima moria di pesci. Lo stagno potrebbe essere valorizzato anche dal punto di visto turistico ma esistono dei rischi anche nel suo sfruttamento sconsiderato. E’ stato detto che l’esistente campeggio è stato realizzato troppo vicino ad una zona così delicata, con il pericolo dell’inquinamento e del danneggiamento del patrimonio naturale. C’è poi il rischio del bracconaggio, nonostante tutte le specie siano protette. Inoltre lo stagno rischia di scomparire perché sta venendo progressivamente interrato: il suo fondale diventa sempre più alto. STRUTTURE PRESENTI NEL TERRITORIO Le strutture socioculturali presenti, oltre la biblioteca comunale, sono essenzialmente a carattere privato, religioso (oratorio salesiano) e sportivo. Numerose sono le società sportive che offrono una vasta gamma di possibilità per individui di tutte le età, di praticare lo sport preferito: calcio, tennis, pallacanestro, pallavolo, pallamano, atletica leggera, ginnastica, equitazione, tiro al piattello, karatè, automobilismo. E’ presente e operante un’attiva Pro Loco che ogni anno propone diverse manifestazioni a carattere regionale e interregionale che attirano un gran numero di visitatori. Arborea è sede di diverse società cooperative, del Comando dei Carabinieri, dell’Ufficio Postale, di due banche. Può infine fruire di un’équipe socio-psico-psicologica, di un centro di aggregazione sociale per giovani e anziani, di un servizio di appoggio socioassistenziale. RETE STRADALE E COLLEGAMENTI I collegamenti pubblici con i paesi limitrofi sono sufficienti al fabbisogno della comunità. Si raggiunge Oristano con facilità nell’arco di venti minuti. Più problematici sono i collegamenti con la popolazione delle fattorie, che deve servirsi di mezzi propri attraverso una fitta rete di strade pericolose alle quali sono state apportate delle modifiche con la realizzazione di rotatorie. Arborea: raccontata dagli alunni delle quarte classi della Scuola Primaria, as 2006-2007. "Nika Ponpongias", as 2004-2005, rivisitazione fantastica delle origini di Arborea, scritta dal Prof. Giovanni Paolo Salaris |